Le posizioni del parto nella storia

Le posizioni del parto nella storia

La questione delle posizioni del parto nella storia ha sempre avuto ,fin dall’antichità, un grande rilievo. La donna sceglieva il luogo e la posizione durante il travaglio e il parto, ed era sostenuta dall’intera comunità. Questo è ciò che accade ancora oggi nei popoli non contaminati dall’influenza socioculturale occidentale; per esempio in America Latina e in Africa la posizione previlegiata è quella accovacciata.

Posizione istintiva più facile e meno rischiosa per dare alla luce i loro cuccioli d’uomo.

COSA DEDUCIAMO DA CIÒ?

Possiamo dedurne che tale posizione per la nascita è pressochè universale. Solo negli ultimi secoli il parto è stato ospedalizzato condizionando fortemente la libertà di scelta delle posizioni del parto nella storia moderna.

COSA CI È STATO TRAMANDATO DALLA STORIA?

Dai primi reperti archeologici disponibili giungono fio a noi immagini di donne in travaglio in posizione libera. In piedi, accovacciate, carponi, sostenute da altre donne. Facile quindi presupporre che la posizione ideale scelta fosse la verticale.

Così in altri reperti che risalgono al 2000 a.C. risalenti all’antico Egitto, all’antica Grecia. Fino al tardo medioevo la posizione del parto si è mantenuta non tanto diversa da quelle usate a Roma e nell’anrica Grecia.

Solo verso la fine del medioevo, iniziano grandi cambiamenti. Si introdusse infatti la posizione in decubito dorsale insieme all’uso del forcipe per risolvere parti difficili.

A COSA PORTÒ TUTTO QUESTO?

Verso il 1600, con l’uso oramai routinario del forcipe ,soprattutto nell’alta borghesia, tutto questo ebbe una forte infpuenza sulle posizioni del partorire. Infatti l’uso dep forcipe richiedeva necessariamente la posizione in decubito supino. È in quest’epoca che inizia oltretutto ua marcata differenziazione tra plebe e borghesia. Le popolane( dalla costituzione robusta grazie al lavoro nei campi) contiuarono a partorire come le antenate. Le donne invece dell’alta aristocrazia, fisicamente indebolite da uno stile di vita sedentario, si adeguarono facilmente a partorire nei loro letti in posizione supina.

È così che il parto in posizione supina si diffuse rapidamente in tutta Europa. Attualmente però non possono essere ignorati i numerosi studi che dimostrano quanto la posizione litotomica sia di enorme ostacolo alla nascita:

  • Rende la donna passiva
  • Ostacola la circolazione utero-placentare e l’ossigenzaione materna
  • Blocca la mobilità del bacino materno
  • priva l’evento parto dell’ausilio della forza di gravità
  • Produce un dolore patologico
  • Prolunga i tempi del travaglio

” NON È RACCOMANDABILE CHE LA DONNA GRAVIDA SIA POSTA NELLA POSIZIONE SUPINA DURANTE TRAVAGLIO E PARTO. IL CAMMINARE DURANTE IL TRAVAGLIO DOVREBBE ESSERE INCORAGGIATO ED OGNI DONNA DEVE DECIDERE LIBERAMENTE LA POSIZIONE DURANTE IL PARTO” OMS 1985

https://cuoremamma.it

https://www.uppa.it/nascere/parto/in-quale-posizione-partorire/

Le posizioni del parto nella storia

Le posizioni del parto nella storia

 

Il parto nell’antica Grecia

Francesca

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