Il contatto pelle a pelle

Il contatto pelle a pelle

Il contatto a pelle a pelle tra mamma e neonato. Una delle raccomandazioni cardine Unicef per gli ospedali amici dei bambini. “Mettere i neonati in contatto pelle a pelle con la madre. E questo deve avvenire immediatamente dopo la nascita per almeno un’ora. Risulta fondamentale incoraggiarle a comprendere quando il neonato è pronto per poppare, offrendo aiuto se necessario”.

IN CHE COSA CONSISTE LO SKIN TO SKIN ?

Il contatto pelle a pelle (skin to skin) è il momento della conoscenza fisica tra loro, finora limitata ai pensieri, alle emozioni e alla pancia che cresce.
Il bambino, subito dopo la nascita, attraverso i cinque sensi, riconosce la mamma. Non solo. Percepisce il suo odore, la sua pelle e i suoi suoni (voce, cuore, intestino). Il suo respiro si regolarizza, il suo corpo si riscalda, smette di piangere e inizia a scalare il ventre della mamma alla ricerca del seno (breast crawl). Si affidanda al suo istinto.

Dopo un periodo di tempo che varia da bambino a bambino, il neonato si attacca spontaneamente al seno materno per la prima poppata.
Per tutto questo periodo (cioè i primi 60-90 minuti dopo la nascita) il neonato si trova in uno stato di veglia tranquilla. È questo il momento che gli permette di conoscere il nuovo mondo nel quale è arrivato. Questa condizione del tutto unica, nelle due ore successive al parto viene chiamata “periodo sensibile”. È quel periodo che favorisce la creazione e il consolidamento del legame tra i genitori e il loro bambino (bonding).

COSA SUCCEDE DOPO IL PARTO?
Inoltre, nelle ore dopo il parto, i livelli di ossitocina materni sono molto elevati. Tutto ciò permette un aumento del rilassamento, dell’attrazione reciproca e del riconoscimento facciale. Questi comportamenti innati facilitano nella madre l’attaccamento e comportamenti di accudimento.
Il contatto pelle a pelle e il massaggio del seno da parte delle mani del neonato, genera dei picchi di ossitocina che permettono un corretto avvio dell’allattamento. Ne assicurano la sopravvivenza.
Inoltre contatto pelle a pelle tra mamma e neonato favorisce anche la buona riuscita dell’allattamento al seno.

COSA CI DICONO GLI STUDI?

Molti studi dimostrano che aumenta notevolmente la probabilità di allattamento esclusivo al momento della dimissione ospedaliera, con effetti positivi anche sulla durata delle poppate. Quando mamme e bimbi possono stare vicini dopo la nascita, l’allattamento dura più a lungo.

www.unicef.org.uk

www.cuoremamma.it

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Francesca

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