UNA RIFLESSIONE PER TUTTE QUELLE MAMME CHE SONO SPAVENTATE DAL DOLORE DEL PARTO … COME LO ERO IO…

Non importa se sei ostetrica, ginecologa o hai già partorito 5 figli… la paura di vedere negli occhi il dolore delle contrazioni è umano ed è sempre presente.
Se hai già partorito sei cosciente di ciò che ti aspetta…se è la tua prima gravidanza, come è accaduto a me, hai il terrore di scontrarti con qualcosa che può essere più grande di te.
Ho trascorso le ultime due settimane della mia gravidanza preoccupandomi se fossi stata in grado di vivere e sopportare le doglie… ” e se fosse tutto più grande di me? E se fossi tanto lagnosa da non sopportare nemmeno la prima contrazione come farò ad arrivare fino in fondo?”


Essere stata accanto a tante donne durante il loro travaglio non mi assolutamente aiutato anzi… hai la consapevolezza del viaggio che ti aspetta senza sapere se hai i mezzi necessari per poter ginungere al traguardo.
Ho passato le notti antecedenti alla nascita di mio figlio Andrea vocalizzando su una fitball per i dolori che arrivavano regolari ogni 5 minuti….mi visitavo…e regolarmente alle 7 del mattino tutto cessava…con l’amaro in bocca prendevo consapevolezza che nemmeno quel giorno sarebbe stato IL momento giusto.


Al terzo giorno, un mercoledi sera mentre cenavo nella mia casa, inizia una danza che avrebbe visto la fine alle 3 e 15 del mattino seguente…
Quando inizia il tuo travaglio ti rendi conto che tutte le tue paure svaniscono….non hai tempo per pensare come sarà….ogni contrazione è un vortice che non ti lascia tempo per pensare…
Devi solo abbandonarti e lasciarti andare.
E capisci che niente è insopportabile…che è un dolore diverso da quelli che hai potuto provare in vita tua…che puoi benissimo gestirlo se intorno a te hai silenzio intimità calma e rispetto.


E capisci che la tua epidurale non farmacologica è rappresentata dalla libertà di poterti muovere liberamente o poter gridare se ne hai voglia …
..e che nel tuo DNA c’e scritto che sei stata generata per vivere quel momento e sopportarlo…
..e capisci che le paure che hai nella tua testa e il concetto che la nostra cultura ti propina del dolore ti impedisce di vivere il parto con la semplice naturalezza di ciò che rappresenta…
Alle 3 e 15 del 28 marzo , appena nato mio figlio, non c’era più nessun ricordo della fatica e del dolore provato poco prima.
Forse dovremmo solo ricordarci di riscoprire la naturalezza della nascita di un figlio privandola di tutto ciò che di medicalizzato le è stato attribuito.
…e come dico sempre, forse anche molto banalmente…se partorire fosse stato così doloroso a quest’ora saremmo estinti 😅

Quelle strane ostetriche …dei bimbi podalici..e la medicina tradizionale cinese.

Sembrerà strano ma nel 2020 molte ostetriche strampalate ( come me 😅) si avvalgono dell’uso della medicina tradizionale cinese e più precisamente della MOXA per aiutare i bimbi podalici ad affettuare una capriola e mettersi a testa in giù !


Ho pensato di scrivere questo articolo perchè trovo davvero affascinante, nonchè un connubio perfetto, trovare sostegno in antichi saperi che usano metodi completamente naturali per accompagnare le donne in gravidanza.
Ciò è successo con Martina, una mamma disperata perchè, dato il suo metro e mezzo di altezza accompagnato da un bimbo super cicciottissimo, si è vista senza tanti giri di parole fissare la data del cesareo.
Ci siamo viste presso il suo domicilio spiegandole con tranquillità che la MOXA è semplicemente un invito a girarsi e non un imposizione. Se quel bimbo vorrà farlo aiutato dalla MOXA lo farà.
Ho mostrato a lei e suo marito la tecnica….e hanno iniziato il loro percorso fiduciosi.


Morale della favola : il giorno del cesareo Martina, con grande sorpresa del proprio ginecologo, è stata rispedita a casa perchè al controllo ecografico Davide risultava essere cefalico !!!
Beh in una società ultramedicalizzata che oltretutto colpisce esageratamente la maternità come fosse una malattia, mi sento molto fiera di sentiemi un ‘ostetrica fuori dal comune e che ha preferito intraprendere un percorso triennale di studi di medicina tradizionale cinese rispetto alla carente formazione post universitaria che l’Italia in questo momento ci offre.
Mi piacerebbe infine che tutte quelle future mamme diffidenti riscoprano il valore della figura dell’OSTETRICA che ,per colpa nostra, abbiamo permesso fosse scavallata da altre figure sanitarie.